mercoledì, 26 agosto 2009

Ci sono..tolgo un paio di ragnatele da questo posto e torno...giuro...
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lunedì, 13 aprile 2009

E anche Pasqua è andata e proprio oggi è la ricorrenza della nonna. E' già un anno, un lunghissimo anno e la sua assenza si sente sempre, lei che doveva avere l'ultima parola su tutto, lei che dettava legge sempre e comunque, lei che diceva la sua ma tu non avevi chiesto la sua opinione, ma era la nonna, la matriarca di questa famiglia e glielo si lasciava fare. Sono state prese molte decisioni durante quest'anno e spesso ho pensato a cosa avrebbe detto o fatto...Poi penso a come è andata via, a quel corpo che non l'assisteva più, che non le rispondeva come avrebbe voluto lei, la stava abbandonando e allora penso forse egoisticamente che è stato meglio così, ha smesso di soffrire, ha smesso di essere in un corpo che non era più il suo. Spero che ci vegli, che in qualche modo ci consigli per il meglio, ma spero sopratutto che stia bene, spero che faccia quello di cui parlava sempre, ovvero viaggiare. 

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venerdì, 27 marzo 2009

ciao Roberta

Sono stata ad un funerale oggi. Non era un funerale qualsiasi. Non era una conoscente. Non era una parente. Era una splendida ragazza di tredici anni. Tredici si. Una famiglia che io ho conosciuto in un momento di dolore per un'altra perdita. Una bella famiglia, come se ne vedono poche oggi, affiatata, un padre e una madre amorevoli verso le figlie. E oggi quel padre e quella madre hanno dovuto salutare per l'ultima volta la loro figlia minore. E' stato davvero uno strazio che non mi aspettavo di vivere così. Sono sempre stata abbastanza forte, certo non sempre, ma ho sempre tenuto botta. Ma da quando l'ho saputo, mercoledì, sono in uno stato di mutismo, di tristezza profonda che si è attanagliata e non riesco a mandarla via. Non riesco a capacitarmi di quanto la vita possa essere brutale e meschina. E non riesco a capire il disegno divino, ammeso che questo ne faccia parte. Non riesco neanche a piangere sul serio, che è ancora peggio. E' tutta una cosa che sto covando dentro insieme alla tristezza, all'insoddisfazione e alla delusione. E' stato tremendo vedere la bara bianca entrare ed uscire da una chiesa davvero gremita. E' stato terribile vedere i familiari distrutti dal dolore, logori dalle lacrime. E io non riesco a metabolizzare questa morte. E io non riesco a piangere.

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mercoledì, 11 febbraio 2009

Un giorno smetterà di piovere......

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sabato, 24 gennaio 2009

Tiziana Merani - Devo comprare un mastino

Fantastico questo libro, letto quasi tutto di un fiato. Da morire dal ridere.... Francesca la protagonista è davvero esilarante...oltre che fuori di testa...

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venerdì, 23 gennaio 2009

ansia

Si vabbè il santo Natale è passato e capodanno pure..e ci metto anche la befana! non ho avuto molta voglia di scrivere devo dire la verità. C'è anche da dire però che sono stata giornate intere al pc a cercare uno straccio di lavoro e alla fine della giornata non avevo certo volgia di scrivere. Credo di non aver mai pensato seriamente a quanto potesse essere difficile trovare un lavoro, o almeno un lavoro attinente ai miei studi. E la cosa più tragica di tutto ciò è il fatto che non rientro mai nei requisiti per due ordini di motivi: 1- età (che va dai 26 ai 28 fino ai 30); 2- voto di laurea (min 100 o 105). E tutto ciò mi fa risuonare in testa quello che per anni mi ha detto mia madre ovvero "studia sbrigati che poi non trovi nulla" dite che me l'ha mandata?!!!!....ma è la mamma!!! E la cosa più brutta è che è vero quello che diceva e che non posso tornare indietro per riparare e questo ahimè mi condizionerà nelle scelte, perchè da sola mi sono chiusa almeno un miliardo di porte,finestre, portoni.....E' la disfatta di Caporetto questa, la più grande che potessi prendere. E tutto ciò mi rende di un triste e di un nervoso che non so neanche spiegare: mi sento un leone in gabbia, mi sento sconfitta, delusa, amareggiata, triste, ma questo l'ho già detto, e se mi proietto un pelo in avanti, mi immagino a fare quello che non avrei mai creduto, a fare lavori per cui non è assolutamente necessario avere una formazone come la mia, ma sopratutto mi immagino a fare una cosa che non mi piace...Mi risuona nelle orecchie una delle mie frasi-motto: " Io non mi accontento di fare la prima cosa che mi capita, come mia sorella che è infelice e fa un lavoraccio...io piuttosto aspetterò ma ho una meta da raggiungere..." E invece ora mi risulta tutto inarrivabile, tutto lontano anni luce, e penso che non ho più tempo, che anche lui corre e io non gli sto dietro e che se tutto va bene già un terzo di vita l'ho vissuto sulle spalle dei miei genitori ma per il futuro non vedo nulla proprio, non nulla di roseo......insomma una catastrofe tira l'altra e in questo momento mi sento affogata dalle mie ansie e non so proprio come fare.

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sabato, 03 gennaio 2009

Buon anno! Cin cin. Acciù!!!
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domenica, 14 dicembre 2008

10 days to Christmas

Ebbene si! Mancano 10 giorni a Natale e io me ne sono accorta con un gift su facebook!!!...Strano no?...Sono a New York tutta super addobbata con mille lucine e fiocchi rossi, e non pensavo fossimo così vicini al Natale....Devo dire che non sono nel giusto mood..Io adoro questa città: mi piace adarmene in giro guardare tutto quello che può offrire, vedere come cambia da un quartiere all'altro, come cambiano le persone, come sono diversi i negozi, le strade, l'architettura dei palazzi....Però adesso stare qui mi intristisce giusto un attimo!! Sarà già da una settimana che sono proiettata al mio rientro in Italia (spero solo di non dovermene pentire come spesso accade!). Anche il mio fisico sembra aver capito autonomamente che sto tornando...faccio una fatica bestiale a stare sveglia verso le 19-20 ovvero l'1 le 2 italiane!!..boh!! Anche l'addio (o arrivederci) a Washington non è stato dei migliori...Sono partita piena di bagagli in una mattina freddissima e piovosa, senza poter fare colazione perchè il tassista non voleva accompagnarmi...uff.....Ero anche un pò triste..ormai mi ero abituata ad andare a lavoro, vedere le persone che lavorano in Ambasciata che mi è dispiaciuto salutare. Ho fatto delle nuove amicizie che spero non si fermino a questa esperienza ma spero continuino anche in Italia. E'stato duro l'ultimo giorno in Ambasciata..non avrei vouto ma mi sono emozionata lo devo ammettere, e, per quanto io mi sia sforzata non ce l'ho fatta a non far trapelare l'emozione. E' stata una bella parentesi della mia vita, non sono capace adesso di tirare le somme di questa esperienza. Forse mi ci vuole un pò di tempo per capire se effettivamente ha forgiato il mio carattere e se ho imparato a essere un pò più indulgente con gli altri...Nell'attesa del mio effettivo rientro passo e chiudo!

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giovedì, 20 novembre 2008

19 novembre 2008

Eccomi di nuovo qui. C'è stata la Ro qui per quasi una settimana..ah che bello una ventata di casa soprattutto in questo momento in cui senza che io quasi me ne accorgessi mi si è rivoltato tutto contro...Va bene..non si può sempre andare d'accordo con tutti e io ho pure il mio bel carattere, questo lo dico sempre, anche se poi puntualmente viene usato contro di me...però cazzo almeno un pò di boh buonsenso, sforzo, non so...non che mi importi più di tanto solo che quando si è qui lontani da casa, dagli affetti, ti attacchi un pò di più alle persone con cui vivi, esci, lavori, e quando te la fanno sotto il naso senza che tu qausi te ne accorga, beh da un pà fastidio, e ne da anche di più se ti accorgi che altre persone si schierano senza nenache aver sentito tutte e due le campane...Davvero non credo mi siano mai capitate cose del genere, cioè screzi si e hai voglia, però non cose così gravi o almeno forse qui si amplifica tutto...boh..sti cazzi mi viene da dire, anche se poi sono io che somatizzo e mi viene bruciore di stomaco, rimetto,mi viene la tachicardia...Povera Ro si è dovuta sbobbare una litigata abbastanza tesa..certo non c'erano molti argomenti dato che faceva solo riferimenti senza dire le cose chiaro e tondo....e poi mi sono accrota che c'è senza dubbio un difetto di comunicazione dato che di quello che dico capisce esattamente una cosa diversa....e giuro....parlo lentamente ed in italiano....vabbè devo restere fino a...al 26 una settimana esatta poi si avvlanga affanculo...ops.cioè va dai miei amici che la ospitano gentilmente....e la spalleggiano..non so se vale la pena parlare con loro o lasciare stare...ci penserò nel frattempo spero solo di non stare male fisicamente perchè non lo sopporto. Passo e chiudo.

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venerdì, 14 novembre 2008

Diaz

2008-11-13 23:31
G8: DIAZ, ASSOLTI I VERTICI DELLA POLIZIA
 
di Chiara Carenini

GENOVA - Undici ore di camera di consiglio per un sentenza che chiude, dopo quasi otto anni, quella che e' stata definita una delle pagine piu' nere della democrazia in Italia: i pestaggi alla scuola Diaz durante il G8 di Genova. Sono stati inflitti 35 anni e 7 mesi di reclusione totali, in gran parte condonati. Tredici condanne, sedici assoluzioni, tra le quali tutti i vertici della Polizia mandati a giudizio.

Scuola Diaz, era il 21 luglio 2001, a poche ore dalla morte del giovane Carlo Giuliani: le botte, gli insulti, le calunnie e gli atti falsi attraversarono quella notte e le stanze di quella scuola come una tempesta. In quelle aule, oltre 90 ragazzi pestati, insultati e calunniati. In molti erano in tribunale, stasera. Gli stessi che hanno ascoltato in silenzio il nome dei condannati (tutti i poliziotti del VII nucleo del Reparto Mobile di Roma che entrarono alla Diaz al comando di Vincenzo Canterini) e che hanno urlato 'vergogna, vergogna' quando hanno capito che il tribunale ha assolto i 'vertici', la 'catena di comando'. Un processo complesso, condotto sul filo del codice che vuole la responsabilita' penale strettamente personale, un processo sofferto per il ripetersi delle immagini dei pestaggi, del sangue, delle umiliazioni. E ancora, episodi dai contorni ambigui ricostruiti per dar loro concretezza - come quello delle molotov e delle coltellate al poliziotto -, il fantasma in quella scuola. Due pubblici ministeri, Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini, che hanno parlato per ore e ore, oltre 40 memorie e contromemorie depositate, che ha visto il grande lavoro delle parti civili teso tutto a colmare lacune e cercare prove. Le parole delle difese, che nelle ultime udienze sono state pesantissime, una sfida che ha visto incrociare le spade tra avvocati e pubblici ministeri, attacchi frontali per demolire quello che da piu' parti e' stato chiamato 'il teorema'.

C'e' ansia in aula mentre si aspetta la sentenza. Molti sono presenti: Mark Covell, il giornalista inglese che fini' in coma per i calci e i pugni alla testa, e Haidi Giuliani, la mamma di Carlo; ci sono le ragazze che si trovarono gli occhi tumefatti e Vittorio Agnoletto, europedutato di Rifondazione comunista, ex leader del Genoa Social Forum. C'e' nervosismo per i rinvii, ora dopo ora, per una sentenza che prima doveva uscire alle 17 ed e' invece stata pronunciata alle 21. La lettura del presidente Gabrio Barone e' lenta, scandita, puntuale. Non scioglie pero' l' ansia e il nervosismo di un'aula che aspetta le condanne come un risarcimento morale e finanche politico. Un'aula che dimostrera' alla fine di non sopportare la parola 'assolto'. Piovono urla e fischi, dichiarazioni di fuoco, i carabinieri in servizio d'ordine attenti ma discreti, i pm che non commentano a caldo, le difese dei condannati che ripetono 'appelliamo, appelliamo'. In fondo all' aula, in silenzio, e' sempre rimasto Alfredo Fabbrocini, dirigente della squadra mobile di Parma. Per lui, i pm prima chiesero al giudice l' archiviazione, poi in tribunale l' assoluzione. Una tesi che il tribunale ha accolto in pieno. Se n'e' andato senza commentare.

GIOVANE FUORI DALL'AULA, GIUSTIZIA E' MORTA
ROMA - Un grido, 'vergogna, vergogna!', si leva dai banchi del pubblico quando si conclude la lettura della sentenza che assolve 16 su 29 imputati per quella che uno degli imputati, Michelangelo Fournier, aveva definito la ''macelleria messicana'' compiuta nella scuola
Diaz nella notte del Luglio 2001. Alfredo Biondi, legale di due degli imputati ed ex ministro della giustizia, commenta soddisfatto: ''Il teorema della procura e' stato sconfitto''.

Ed un altro legale, Marco Corini, difensore del capo dell'anticrimine Franco Gratteri, spiega meglio: ''Mi pare che il processo abbia dimostrato il fallimento del teorema che voleva una sorta di complotto di tutta la polizia. Ha dimostrato che ci possono essere dei violenti, che ci possono essere degli esaltati, ma che questi sono isolabili e le responsabilita' sono personali e non si possono fare condanne per responsabilita' istituzionali''.

Che con la sentenza di Genova cada il teorema di un complotto ordito dai vertici della polizia e' convinto il ministro della Difesa Ignazio La Russa, che pero' rimanda altri commenti alla lettura della sentenza per quanto riguarda le condanne degli agenti: ''Non vorrei - dice che la decisione fosse stata ingenerosa nei loro confronti''. Si e' chiusa una lunga giornata, fuori dal tribunale c'e' chi si abbraccia, chi piange. Un giovane continua a ripetere ''questa sera e' morta la giustizia''. Tacciono gli imputati, che hanno atteso la sentenza lontano dall'aula.

Il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini si dice ''lieto che la giustizia ordinaria riconosca una verita' nota a tutti gli italiani e cioe' che al vertice della polizia di stato ci sono stati e ci sono autentici galantuomini e servitori delle istituzioni'', mentre uno dei colonnelli di An, Maurizio Gasparri, parla di ''ridimensionamento di una violenta campagna'' contro la polizia. Da Verdi, Rifondazione e no global si alza un coro amaro: per Haidi Giuliani ai giudici ''e' mancata dignita' e coraggio'', per Vittorio Agnoletto ''e' stata sancita l'impunita' delle forze dell'ordine'' e quella di oggi ''e' stata una giornata tra le piu' tristi d'Italia''; Diliberto commenta ''pagano sempre i sottoposti, mai i capi''. A sorpresa, Forza Nuova si schiera con loro e denuncia come ''vergognosa'' la sentenza, come ''intoccabili i vertici della polizia e dei servizi in Italia''.


Senza parole
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