Colta da ispirazione dico intanto buon anno!
Poi vorrei fare un piccolo (o anche no) inciso sulla maleducazione dilagante: del tipo che arrivi a casa la sera o meglio la notte o quando ti pare a te e un pirla ha deciso che nessuno poteva più entrare nel parcheggio condominiale, parcheggiando la sua macchina esattamente nel centro di fatto impedendo ogni tipo di spostamento.....del tipo che prendi l'ascensore e devi trattenere il respiro perchè qualche pirla in crisi di astinenza si è appena acceso la sigaretta dentro l'ascensore che come molti sapranno non ha finestre o qualche simpatico marchingegno che ripulisca l'aria.....del tipo che arrivi davanti al cancello e sempre un pirla di una qualsiasi assistenza ha smollato e chiuso il furgoncino li davanti come se non vedesse che c'è un cancello davanti e senza pensare che la gente deve poter entrare o uscire.....del tipo che vai all'unieuro a comprare un ridicolissimo registratore vocale, di quelli con le microcassette, e un simpatico ragazzo dell'est che si propone di aiutarti, ti offre un non ben identificato registratore senza cassette di ultima generazione del costo di 169€ e alla tua obiezione "no, guardi vorrei spendere molto meno" ti dice con tono sarcastico " e quanto 1, 2 euro?" oppure ti propone dei lettori mp3, non te li mostra ma te li indica da dietro un vetro dicendoti che FORSE hanno la funzione di registratore vocale....Bene a tutta questa gente vorrei scrivere sulle macchine a caratteri grandi in modo che si possa leggere girandoci intorno,con una simpatica chiave "Spero che quest'anno ti porti tanta serenità!"
Questo mi riporta ad un articolo che ho letto qualche tempo fa sulle norme di educazione e sui comportamenti che tutti noi teniamo oggi e non è affatto detto che siano sempre corretti. Per esempio ho letto che non si dice "Buon appetito" a tavola, oppure "Salute" dopo uno starnuto o "Salve" a conoscenti o sconosciuti o "Piacere" quando si viene presentati ma solo il proprio nome e cognome, e quando ci viene chiesto "Come stai" si mente sempre spudoratamente, o comunque non ci si sofferma su dettagli ma si dice "Benissimo!". Non si regalano fazzoletti, foulard, splille o oggetti appuntiti a nessuno... Il cattivo umore o i musi lunghi si chiudono dietro la porta di casa perchè fuori bisogna essere sempre allegri, sereni e sorridenti e la regola numero uno dell'eleganza, secondo questo articolo, era che la nonchalance o noncuranza, il far finta di niente, dissimulare, fare buon viso, è la risposta alla goffaggine di chi commette gaffe e ai vezzi degli snob.