ciao Roberta
Sono stata ad un funerale oggi. Non era un funerale qualsiasi. Non era una conoscente. Non era una parente. Era una splendida ragazza di tredici anni. Tredici si. Una famiglia che io ho conosciuto in un momento di dolore per un'altra perdita. Una bella famiglia, come se ne vedono poche oggi, affiatata, un padre e una madre amorevoli verso le figlie. E oggi quel padre e quella madre hanno dovuto salutare per l'ultima volta la loro figlia minore. E' stato davvero uno strazio che non mi aspettavo di vivere così. Sono sempre stata abbastanza forte, certo non sempre, ma ho sempre tenuto botta. Ma da quando l'ho saputo, mercoledì, sono in uno stato di mutismo, di tristezza profonda che si è attanagliata e non riesco a mandarla via. Non riesco a capacitarmi di quanto la vita possa essere brutale e meschina. E non riesco a capire il disegno divino, ammeso che questo ne faccia parte. Non riesco neanche a piangere sul serio, che è ancora peggio. E' tutta una cosa che sto covando dentro insieme alla tristezza, all'insoddisfazione e alla delusione. E' stato tremendo vedere la bara bianca entrare ed uscire da una chiesa davvero gremita. E' stato terribile vedere i familiari distrutti dal dolore, logori dalle lacrime. E io non riesco a metabolizzare questa morte. E io non riesco a piangere.




















